TROMBA DARIA – seconda puntata – Catanzaro-Napoli - Belluno Trasgressiva

TROMBA DARIA – seconda puntata – Catanzaro-Napoli - Belluno Trasgressiva

Fu allora che mi chiese se volevo cambiare completamente il mio aspetto e la mia vita. Dissi che lo avrei fatto volentieri, ma non so cosa intendesse veramente.
Lasciai che mi tagliasse i capelli. Poi mi offrì un bicchiere d'acqua che gli avevo chiesto. Anche stavolta deve aver messo qualcosa dentro perché mi addormentai istantaneamente. Quando mi risvegliai ero sul divano del salotto. Non riuscivo a crederci, ma ero completamente come lei. Truccata e vestita da accompagnatrice professionista. Avevo anche un seno di silicone incollato sul petto. Mi sentivo diversa, non sapevo di poter camminare con i tacchi alti, ma mi piaceva assai sembrare una gran femmina.
Andai a cercare Rachele, però ero confusa. Non potevo credere a quanto mi sentissi bene nel ruolo di girl/escort/trav/trans(???). La trovai vicino al bagno, disse che ero bella e calda come una vera donna.
Mi domandò se mi sarebbe piaciuto vivere come una escort di lusso e dissi di sì. Rimasi a casa sua per quattro settimane vivendo h 24 come Daria anziché Dario. In quelle settimane diventai sempre più femminile. Mi dava vitto e alloggio gratis, ma ogni tanto mi faceva un po' incazzare, come quando iniziò a farmi giocare con un dildo. I primi giorni era un vibratore piccolo, però poi diventarono sempre più grandi, specialmente quando mi allenava a riceverli nel culetto ancora inesperto. Beh, alla fine sono arrivata ad amarli e usarli anche da sola.
Anche quando mi diede delle pillole da assumere 3 volte al giorno, capii subito che erano farmaci sostitutivi degli ormoni femminili, ma mi adeguai e osservai le prime tracce del mio corpo che cambiava piano piano.
Nel frattempo, mi abituavo a depilarmi tutti i giorni, a usare il miglior trucco non trasferibile, i rossetti, i mini abiti, tutto ciò che il suo denaro poteva comprare. Un giorno venne nella mia stanza e mi disse che doveva parlarmi.
Mi chiese come mi sarei sentita assieme a un uomo che mi toccava e baciava appassionatamente, se mi sarebbe piaciuto succhiare un vero cazzo o avere un vero cazzo nel mio culo. Risposi che ci avrei pensato.
CONTINUA

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